Pointer inglese: evoluzione storica, standard ufficiali e tutela della razza
Il Pointer Inglese rappresenta una delle razze da ferma più prestigiose della tradizione venatoria britannica. La sua storia nasce dai bracchi spagnoli arrivati in Inghilterra nel XVII secolo e trasformati, attraverso incroci mirati con Foxhound, Greyhound e Setter Inglese, in un cane più rapido, elegante e perfettamente adatto agli ampi spazi della campagna inglese. Nei secoli XVIII e XIX, con l’affermarsi della caccia sportiva, il Pointer divenne il protagonista indiscusso delle battute di campagna: veloce, resistente e dotato di un fiuto straordinariamente sensibile.
L’accurata selezione dei grandi allevatori dell’epoca — tra cui spicca Arkwright, vero artefice della genealogia moderna — fissò l’aspetto attuale della razza: linee aerodinamiche, costruzione muscolosa e una ferma plastica che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Dalla Gran Bretagna il Pointer si diffuse rapidamente in Europa, trovando terreni ideali anche in Italia, grazie alle ampie pianure e agli habitat aperti che valorizzano la sua cerca ampia e armoniosa.
Oggi il Pointer è riconosciuto come un punto di riferimento assoluto per chi ama i cani da ferma: unisce eleganza e potenza, intelligenza e precisione, mantenendo intatto il fascino di un cane selezionato per eccellere. Che sia nelle prove di lavoro o nella caccia tradizionale, continua a incarnare l’essenza della perfezione venatoria britannica.
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